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Nati a Parma nel 2006 gli Innertheatre non perdono tempo ed esordiscono subito con un simil full-lenght di otto tracce intitolato "Xgotten Room". Scopriamo così un talentuoso trio guidato da una cantante/bassista molto dotata che riesce a conferire eleganza e gradevolezza ad un impianto sonoro incanalato verso un heavy metal dal sapore gotico e moderatamente sinfonico. Il sound è sempre molto melodico, arioso, mai eccessivamente malinconico ma anzi spesso solenne e raffinato, come del resto lo sono gli ottimi arrangiamenti di "Tya" (dominata da un gran basso) e "Morning Sun".Gli stessi refrains di quest'ultima e dell'introduttiva title-track sono anche i più riusciti e denotano gran gusto e apprezzabili capacità d'intrattenimento. Sempre delicato e armonioso il songwriting degli Innertheatre si fa livido e nostalgico in "Even Tough" per poi diventare languido e imperioso nella ballatona finale "Shivered". Fatta eccezione per un paio di pezzi decisamente sotto tono e un'interpretazione vocale di buon livello ma forse troppo statica gli Innertheatre rappresentano un'altra piccola scoperta da seguire e coltivare. Una potenziale promessa.
Top Song: "Morning Sun"
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